Home page: APPROFONDIMENTI: Capelli:conoscerli e averne cura

I capelli, conoscerli e averne cura

I capelli, conoscerli e averne cura

a cura della Dott.ssa Anahita Bashari

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ogni capello è formato da una parte visibile chiamata il fusto, e da una parte non visibile inserita nel derma che a sua volta è suddivisa in tre parti.

La più profonda è il segmento inferiore, dove si trovano il bulbo e la papilla, responsabile di nutrire le cellule del capello, garantendone la crescita.

Appena sopra il segmento inferiore troviamo l'istmo, a sua volta sovrastato dall'infundibulo.

La forma della sezione trasversale del capello può essere circolare, ovale o appiattita, in tale sezione si osservano le cellule corticali (le cellule che erano vive all'interno del follicolo e che producevano la cheratina, una volta al di fuori del cuoio capelluto sono invece cellule morte che apportano al capello tutte le proprietà fisiche) e il cemento intra e intercellulare (è costituito da cheratina che non è prodotta all'interno delle fibre, è una sorta di "cemento" in cui sono immerse le cellule corticali.

In fine abbiamo grossi globuli di melanina.

 

 

COMPOSIZIONE AMMINOACIDICA DEL CAPELLO

 

 

La principale sostanza che costituisce il capello è la cheratina composta da circa 18 tipi di amminoacidi. La molecola di cheratina è costituita da due proteine molto diverse tra di loro: cheratina filamentosa e cheratina amorfa (ricca di amminoacidi solforati come cistina, in grado di formare i ponti disolfuro per creare la tipica alfa elica di cheratina).

 

 

Glicina

4,1 - 4,2

Alanina

2,8

Valina

5,5 – 5,9

Leucina

6,4 – 8,3

Isoleucina

4,7 – 4,8

Fenilalanina

4,1 – 4,2

Prolina

4,3 – 9,6

Serina

7,4 – 10,6

Treonina

7,1 – 8,5

Tirosina

2,2 – 3,0

Acido aspartico

3,9 – 7,7

Acido glutammico

13,6 – 14,2

Arginina

8,9 – 10,8

Lisina

1,9 – 3,1

Istidina

0,6 – 1,2

Triptofano

0,3 – 1,3

Cistina

16,6 – 18,0

Metionina

0,7 – 1,0

 

Le proprietà fisiche e la resistenza del capello dipendono dalla stretta interazione fra la cheratina filamentosa e quella amorfa, la presenza di Cistina è indispensabile per la cheratinizzazione ed è presente in grandi quantità nello strato esterno della cuticola.

Cisteina                                                     Cistina

 

Un'alimentazione povera di questo amminoacido determina sperimentalmente una diminuizione di produzione di tessuto piliare.

La rottura dei ponti disolfuro esistenti fra i residui di cistina della cheratina conferisce al capello un aspetto crespo e insano.

La Cistina e la Metionina facendo parte della composizione della Cheratina (possono essere assunti come integratori alimentari) permettono all'organismo di produrre il tessuto piliare, ridonando ai capelli un aspetto sano e rendendoli più forti.

In commercio esistono dei prodotti chimici applicabili direttamente sulla lunghezza dei capelli dai professionisti acconciatori in grado di riformare i ponti disolfuro.

 

Nella seguente tabella vediamo alcuni alimenti che contengono questi amminoacidi:

 

100 grammi di alimento

Quantità di Cistina (g)

Polvere di albume

2,102

Proteine isolate della soia

1,15

Uovo, in polvere

1,01

Semi di senape

0,68

Merluzzo sotto sale

0,67

Alga spirulina, essiccata

0,66

Noci secche

0,46

Germe di grano

0,46

Punta di petto di manzo, magra, brasato

0,43

Fesa di vitello, brasato

0,41

 

 

 

VARI TIPI DI SENSIBILIZZAZIONE

 

 

 

- sensibilizzazione naturale

Esposizione al sole.

Inquinamento (l'ozono (forte ossidante)e i sali metallici (catalizzatori dell'ossidazione)

Il processo di ossidazione giornaliero dovuto alla presenza dell'umidita, ossigeno e i raggi UV.

 

Agenti ambientali (l'esposizione maggiore ai raggi solari durante l'estate, l'acqua salata del mare e il Cloro presente nell'acqua delle piscine) possono danneggiare la struttura del capello e sottoporre allo stress ossidativo il cuoio capellluto e le fibre del capello rendendoli più deboli e fragili. Le radiazioni UV colpiscono le molecole dell'ossigeno liberando i radicali liberi estremamente reattivi in grado di legarsi alla struttura molecolare più vicina, ossidandola.

E' da sottolineare che in aria secca (in assenza dell'umidità) la cuticola è ben chiusa e nulla può penetrare all'interno del capello, mentre in presenza dell'umidità i capelli comportandosi come una spugna assorbono l'acqua e si rigonfiano.

Una volta rigonfiandosi la "porta"è definitivamente aperta al processo di ossidazione interna.

 

E' consigliabile proteggersi coprendoli con un cappello o bandana ed utilizzare dei filtri solari sui capelli durante l'esposizione e fare degli impacchi nutrienti ed idratanti dopo l'esposizione ai raggi UV o il contatto con l'acqua salata o l'acqua della piscina con gli appositi prodotti.

 

Alcuni degli oli utilizzati a questo scopo sono:

olio di Argan,

olio di mandorle dolci,

olio di semi di lino,

olio di cocco etc.

La Vitamina E contenuta in alcuni di questi oli contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Olio di semi di Lino contiene anche la lecitina, un insieme di fosfolipidi che svolgono una potente azione antiossidante. Tenere presente che questi oli proteggono la superficie del capello e non sono in grado di penetrarlo per cui non svolgono un'azione idratante.

 

- Sensibilizzazione meccanica/termica

frizione naturale

aggressione termica(piastre,phone)

pettinature

 

-Sensibilizzazione chimica

trattamenti chimici (colorazioni, permanenti, decolorazione etc.)

 

 

Alcune buone abitudini

 

  • lavarsi i capelli almeno due volte alla settimana, nel caso di capelli grassi tre o più volte se è necessario, utilizzando sempre dei prodotti adatti al tipo del capello e non aggressivi per il cuoio capelluto (nel caso di capelli grassi o dermatite seborroica l'eccessiva produzione di sebo impedisce l'attività dei follicoli piliferi provocando la caduta per cui è molto importante riuscire a mantenere i capelli puliti per evitarne la caduta).

  • Non dimenticarsi di utilizzare il balsamo districante o la maschera (la più adatta al tipo dei capelli) dopo ogni shampoo.

  • Pettinarsi i capelli con maggiore delicatezza ogni qualvolta sono bagnati dato che i capelli assorbono l'acqua rigonfiandosi, diventando più fragili e più suscettibili alle rotture. Il modo migliore per districare i capelli bagnati è utilizzare un pettine a denti larghi e lavorare delicatamente dalle punte fino alla radice.

  • Non tirare la spazzola sui nodi mentre si spazzolano i capelli,

  • Asciugarsi i capelli dopo ogni lavaggio.

  • Non strofinare i capelli bagnati bensi tamponarli delicatamente con il telo.

  • Usando il buon senso nell'utilizzare le piastre per capelli che raggiungono alte temperature, mai ripassare più volte la stessa ciocca di capelli con la piastra.

  • Utilizzare integratori specifici per i capelli e unghie durante i cambi di stagione. L'alimentazione è determinante per mantenere integri tutti i microelementi che compongono la struttura del capello. E' consigliabile assumere specifici integratori