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Chitosano per mantenersi in forma

Chitosano per mantenersi in forma

 

Che cos’è il Chitosano?

 

ll chitosano è una fibra naturale che venne scoperta nel diciannovesimo secolo da uno scienziato francese che stava cercando di produrre un sapone naturale. È un derivato della chitina presente ad esempio negli esoscheletri dei crostacei ed è presente in natura in molteplici forme con caratteristiche chimiche e fisiche differenti. Il chitosano è in grado di legarsi alle sostanze ossidate ed ha una particolare affinità per i grassi ossidati, diventando quindi oggetto di numerosi studi scientifici.

Il chitosano è risultato efficace nell’abbassare i livelli di colesterolo LDL e si è rivelato essere efficace, oltre che per la dislipidemia, anche per la perdita di peso in soggetti in sovrappeso, in combinazione a una dieta ipocalorica e ad una attività fisica costante.

Al chitosano è stata attribuita anche un’attività antidiabetica tramite la diminuizione del glucosio post prandiale e l’aumento della sensibilità all’insulina.

In tutto il mondo il chitosano è liberamente disponibile sul mercato in una gran varietà di prodotti e in genere viene venduto come complemento alimentare, ma viene anche addizionato ad alimenti comuni.

 

CHITOSANO e sovrappeso


Il chitosano si è dimostrato efficace nel dimagrimento in soggetti sovrappeso, nella diminuzione della circonferenza addominali e facilita la perdita di peso senza perdita di massa magra:

 

CHITOSANO, diabete e indice glicemico


Le attività antidiabetiche sono dimostrati in numerosi studi clinici ed in particolare aumentando in modo significativo la sensibilità all’insulina di pazienti diabetici e diminuendo i livelli di glucosio postprandiale :

 

CHITOSANO e riduzione del colesterolo


L’European Food Safety Authority ha valutato la bibliografia presentata su il chitosano per alcuni claims e ha dato parere positivo per l’autorizzazione della commissione europea ad utilizzare negli
alimenti “il claim “il chitosano può contribuire a mantenere normali livelli di colesterolo”. Per ottenere l’effetto vantato dovrebbero essere consumati 3 g di chitosano.
Per la valutazione di alcuni claims sono stati sottoposti all’EFSA alcuni lavori e alcune metanalisi che hanno portato ad accettare claim del colesterolo. I lavori scientifici esaminati erano quasi tutti degli anno 90 e al massimo alcuni arrivavano al 2003. Si ritiene importante “discutere alcuni importanti pubblicazioni che sono uscite dopo il 2003 e che rafforzano “moltissimo la dimostrazione di efficacia e sicurezza del chitosano nel ridurre l’ipercolesterolemia moderata.