Micoterapia spagirica : i funghi medicinali

Micoterapia spagirica : i funghi medicinali

La micoterapia è l’utilizzo dei principi attivi dei funghi medicinali che aiutano a mantenere e migliorare la salute dell’uomo e dell’animale. L’utilizzo dei funghi in oriente, che proviene dalle millenarie Medicine Tradizionali, come quella cinese per esempio, è considerato ancora oggi un importantissimo valore di base per la cura della salute. Verso gli anni 70 anche la scienza e la ricerca in occidente si è accorta del loro valore, focalizzandosi soprattutto sull'attività antitumorale, di riequilibrio metabolico, antimicrobica e di potenziamento del sistema immunitario. Ricerche recentei hanno dimostrato che il fungo Pleurotus ostreatus contiene una potente lovastatina, una statina naturale e che molti funghi hanno notevoli quantità di vitamina D (gli studi più recenti il 20% dei giovani sani, il 40% delle donne in menopausa e l’80% dei degenti presentano un deficit di vitamina D. Non è un caso se anche il celebre British Medical Journal ha negli ultimi anni evidenziato il ritorno in Inghilterra del rachitismo nei bambini come non si vedeva dai tempi dell’epoca vittoriana: colpa di poco sole, troppo tempo a casa e davanti al computer. E non c´è da stupirsi, in realtà, se si considera che la vitamina D è molto più che “una sola vitamina.” Infatti grazie alla vitamina D è possibile la riparazione e la manutenzione di ormoni steroidei, e serve a più funzioni -gene-regolamentatore- nel nostro corpo.

In realtà, vi sono prove convincenti che la vitamina D è la chiave che permette l´espressione funzionale completa e corretta di moltissimi geni. Poiché la vitamina D è attiva in tanti tessuti diversi la sua carenza è responsabile di diverse malattie e condizioni di salute precaria, come disturbi di malessere generale e mancanza di energia. )

Recentemente è stato isolato un antibiotico efficace contro ceppi di Streptococco che sono resistenti agli antibiotici convenzionali. In passato dal mondo dei funghi macro e micro sono stati ottenuti potenti antibiotici come la pennicillina e la ciclosporina.

In oriente, in Egitto l'uso dei funghi ha una tradizione millenaria. I funghi sono stati importanti anche per la cultura degli Indiani d'America dove l'uso deli funghi allucinogeni veniva utilizzato a livello spirituale e curativo. Nell'occidente la Chiesa e l'inquisizione soprattutto ha reso difficile l'utilizzo dei funghi, perchè spesso venivano associate al diavolo soprattutto nel medioevo. Solo recentemente quindi è stato recuperato l'interesse per i funghi.

I funghi medicinali funzionerebbero come “adattogeni” di tutti i sistemi organici e lavorerebbero in profondità andando a riequilibrare più punti dell'organismo. Di questi prodotti fitoterapici vengono utilizzati ed estratti i principi attivi che vengono, poi messi in commercio sotto forma di polvere, capsule o compresse. Esistono varie specie di funghi in commercio, vendute come integratori, e ognuno con peculiarità e caratteristiche specifiche che andranno a lavorare su uno o più punti dell’organismo. I funghi hanno in genere una funzione comune che è quella di rinforzare le funzioni vitali e le difese immunitarie dell’organismo; grazie al loro contenuto di polisaccaridi e glicoproteine molecole che sono riconosciute come Modificatori della Risposta biologica.

Ma oltre all'aspetto curativo dei funghi sono stati scoperti recentemente anche la loro fondamentale funzione all'interno dell'ecosistema come sistemi di depurazione di sostanze tossiche e come rete di informazione nella struttura delle foreste.

La magia dei funghi la loro capacità di ripulire e vivificare i terreni e produrre antibiotici,enzimi, polisaccaridi e altre sostenze utili per l'uomo è stata descritta da Paul Stamets (micologo, fa parte della redazione del "The International Journal of Medicinal Mushrooms", ed è consulente del "Programma per la medicina alternativa" presso la facoltà di medicina dell'Università dell'Arizona. È attivo nella ricerca sulle proprietà medicinali dei funghi,[1] e partecipa a due studi clinici per il trattamento di cancro e HIV, finanziati dal National Institutes of Health, che mirano all'utilizzo dei funghi come terapia aggiuntiva a quelle tradizionali). Nessun altro organismo è così efficace: una colonia di micelio è in grado di ripulire in pochi mesi un terreno saturato da inquinanti tossici come ad esempio olio e idrocarburi, derivati dal petrolio, pesticidi e altri inquinanti chimici. Una volta degradate dai funghi le sostanze tossiche sono ridotte a molecole semplici utilizzabili dall'ecosistema.

Suzanne Simard, ricercatrice dell’università British Columbia ha dimostrato in quasi 30 anni di ricerche nelle foreste che gli alberi interagiscono fra di loro in modo simbiotico. La comunicazione avviene attraverso il sistema di radici sotterranee che, con l’aiuto dei funghi, trasferiscono il carbonio e l’azoto avanti e indietro da una pianta all’altra.
Ogni zona forestale ha le sue "piante madri" cioè gli alberi più grandi e dominanti. Similmente alla rete di neuroni del nostro cervello, accade che la rete di funghi, radici, suolo e micro-organismi sotto le “piante madri” caratterizzi la “coscienza” della foresta. Le “piante madri”, infatti, fungono da perno di comunicazione con tutte le altre piante circostanti, e regolano lo scambio dei nutrienti a livello cellulare, in modo da favorire e aiutare le piante più giovani o più deboli.

Inoltre i funghi hanno la capacità di trattenere acqua nel suolo e di riciclare i detriti organici.

Attualmente si conoscono circa 82.000 specie di micro e macrofunghi ma si ritiene che ne esistano 1,5 milioni. I macrofunghi conosciuti sono 14.000 ma si ritiene che ne esistano circa 140.000.

di queste 14.000 specie, 2000 hanno funzioni benefiche per la salute dell'uomo e tra queste almeno 650 hanno proprietà farmacologiche note. Partendo da questi dati abbiamo un potenziale di 7000 specie sconosciute che potrebbero essere benefiche alla salute umana. Molti principi estratti dai funghi si sono rivelati efficaci su particolari tumori nel topo e su malattie cardiovascolari.

In generale i principali effetti terapeutici attribuiti ai funghi nel loro complesso sono: attività immunomodulante, antiossidante, antiallergica, antitumorale, ipocolesterolemizzante, antiipertensiva, epatoprotettiva, antidiabetica. Queste attività sono esplicate grazie al loro contenuto di sostanze con attività farmacologica quali i polisaccaridi, i metaboliti secondari, gli acidi grassi polinsaturi, gli antimicrobici naturali e molte altre. I funghi sono considerati nel loro insieme Modificatori di Risposta Biologica con attività adattogena e di potenziamento del sistema immunitario e come tali non affaticano l'organismo, anzi gli permettono di gestire meglio situazioni di stress psicofisico e supportano i principali sistemi organici, in particolare i sistemi di regolazione, ossia il sistema nervoso, immunitario, endocrino e la psiche.

L'azione sul sistema immunitario caratterizza tutti i funghi, dal porcino alla russola, ai funghi medicinali ed legata all'elevato contenuto di polisaccaridi.

Ma come agiscono?

Intanto con una azione di riequilibro e quindi di una risposta più rapida ed efficace. Tra i polisaccaridi contenuti nei funghi la classe dei beta-glucani è stata molto studiata proprio per la sua azione specifica sul sistema immunitario. Questa classe di Beta-glucani, a differenza di quelli contenuti nei lievito o in altri alimenti, hanno una notevole capacità di essere assorbiti dalla mucosa intestinale e arrivare quindi al sistema immunitario. La loro azione consiste in una continua stimolazione non patogena del sistema stesso in modo che è subito pronto a rispondere ad eventuali attacchi infettivi. In realtà l'azione dei funghi è quella di essere immunoregolatori e cioè sono in grado di stimolare un sistema immunitario iporeattivo o sedare e riequilibrare un sistema immunitario iperreattivo.

I beta-glucani sono specifici nei diversi funghi e quindi agiscono sul sistema immunitario in modo leggermente diverso. Ad esempio i Beta glucani del Maitake stimolano la produzione di linfociti T, mentre l'Agaricus non ha influenza sui linfociti T ma stimola la produzione delle cellule NK (che producono particolari citochine in grado di intervenire e modificare il comportamento di altre cellule).

E' stato dimostrato la funzione dei Beta-glucani per abbassare alti livelli di colesterolo. Si ipotizza che il betaglucani intrappolino gli acidi biliari, costituiti da colesterolo oppure che agiscano direttamente sul colesterolo prodotto dal fegato. Non tutti i funghi hanno questa caratteristica come ho detto prima perchè ognuno differisce per la tipologia di beta-glucani.

Molti ricercatori ritengono che malattie come artrite, allergia, cancro e altre derivino da un sistema immunitario sempre più debole e sono in aumento perchè l'alimentazione non è sufficientemente ricca di beta-glucani in particolare dei 1-3 beta-glucani. Le industrie di processazione e conservazione degli alimenti preferiscono utilizzare cereali con bassi livelli di 1-3 betaglucani perchè contengono meno fibre e sono più facili da digerire e negli allevamenti fanno produrre meno letame da parte degli animali (considerato che il letame non viene utilizzato come fertilizzante come un tempo). Ma questo impoverimento ha avuto un impatto sulla salute. Integrando funghi nella alimentazione possiamo migliorare questo aspetto.

Altri componenti dei funghi sono i terpenoidi che hanno un'azione antinfettiva. Infine i funghi hanno azione prebiotica intestinale (sono ottimi fertilizzanti per una sana popolazione batterica nell'intestino), sono antiossidanti e epatoprotettivi

I funghi possono essere assunti in varie forme: come funghi interi, aggiunti alle pietanze della tavola, essiccati o polverizzati (micelio, corpo fruttifero, spore) sia come polvere che come preparato in polvere e compresse, o come estratti alcoolici acquosi o di altro genere.

L'organizzazione mondiale della Sanità (OMS) ha tracciato le linee guida che definiscono i criteri basilari di valutazione della qualità, sicurezza, efficaciadi tutti i prodotti fitoterapici, funghi inclusi.

Un vantaggio indiretto della coltivazione dei funghi è che questa non determina produzione di rifiuti. Il processo di produzione dei funghi per coltivazione è a lungo termine e impiega da uno a parecchi mesi per la crescita dei corpi fruttiferi a seconda della specie e del substrato.

E' un mercato in crescita sia dal punto di vista alimentare che dal punto di vista medicinale. La consapevolezza del valore dei funghi e dei prodotti da essi derivato sta quindi aumentando rapidamente e proprio per ottimizzarne l'utilizzo, diventa importante approfondirne lo studio e la conoscenza.

 

Vediamo ora alcune specie interessanti:

Auricularia, auricula-judae

molto utilizzata in cucina orientale ed è presente nei menu dei ristoranti cinesi. Si trova in forma essicata e anche disidratata

La sua assunzione sembra avere un ottimo effetto sulle patologie cardiovascolari e sul controllo della glicemia, probabilmente per l'alta concentrazione di fibre che diminuiscono l'assorbimento dei grassi e degli zuccheri a livello enterico. E' sconsigliato per le donne in cerca di una gravidanza , perchè riduce la possibilità di impianto dell'embrione e sembrerebbe avere un effetto di stimolazione della tiroide quindi sconsigliato per persone con ipertiroidismo.

Coprinus comatus

conosciuto come fungo dell'inchiostro in Italia è un fungo delizioso dal punto di vista culinario che cresce in giardini, prati e boschi. Inizialmente il suo colore è bianco poi diventa più scuro. Per essere utilizzato deve essere immediatamente essicato o cotto dopo la raccolta perchè si innesca velocemente una sorta di autodigestione. E' un fungo con un'ottima azione ipoglicemizzante e utile in diabete di tipo I e II ovviamente sotto controllo medico.

Reishi

o Ganoderma Lucidum, è uno dei funghi medicinali più utilizzati e importanti della medicina tradizionale orientale. È impiegato per la cura di diverse patologie, sia del corpo, che della mente.

La medicina cinese considera il Reishi uno dei rimedi più importanti utile a curare decine di patologie. Le sue proprietà sono: stimolanti, depuranti, cardiotoniche, rinforzanti del sistema immunitario, ricostituenti e tonificanti.

È conosciuto come “fungo dell’immortalità”. Il Reishi riequilibra le difese immunitarie, è utilizzato come antistaminico in caso di allergie e svolge un’azione antinfiammatoria e germicida nelle vie aeree superiori. Non solo, agisce sul sistema nervoso in maniera profonda. Migliora l’ossigenazione del sangue, è un epatoprotettore e aiuta a depurare l’organismo da tossine e radicali liberi. È inoltre un valido aiuto per la pulizia dei grassi del sangue, del fegato e del tessuto adiposo.

Trametes Versicolor

Diffuso un po’ in tutto il mondo, questo fungo si forma nel legno in decomposizione. Sembra che sia noto per le sue proprietà anticancro. Secondo uno studio pubblicato nel 2012, migliorerebbe lo stato immunitario delle donne malate di cancro al seno. Secondo invece una ricerca dell’International Journal of Molecular Medicine se combinato con il Reishi sarebbe in grado di indurre l’apoptosi delle cellule leucemiche.

Agaricus Blazei ABM

L’Agaricus Blazei presente nelle foreste del Brasile, è un fungo medicinale conosciuto per la sua capacità di rafforzare il sistema immunitario. È utilizzato contro raffreddori, infiammazioni e allergie cutanee e sembra favorisca il controllo della glicemia e del colesterolo.

Per questo, è consigliato spesso per la cura di malattie infettive e del sistema immunitario, malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide, ma anche per la depurazione del fegato. Al suo interno sono contenute vitamine del gruppo B, vitamina D e diversi minerali, tra cui ferro, potassio, sodio, magnesio e zinco.

Molte ricerche su questo fungo sono orientate sulla sua capacità di attivare particolari citochine e quindi su quali effetti potrebbe avere nelle malattie oncologiche.

Questo fungo non ha la storia millenaria dei funghi utilizzati nella medicina cinese ma è il fungo con il maggior numero di lavori scientifici per la sua capacità di potenziare fortemente il sistema immunitario e modulare la risposta dell'organismo. Inoltre è molto studiato per le sue possibili azioni chemio e radioprotettive

Maitake

è un altro dei funghi medicinali più conosciuti e adoperati. Abbiamo avuto modo di vedere le sue proprietà antitumorali sostenute da alcune ricerche del New York Medical Center, ma è utilizzato anche per prevenire diverse patologie, tra cui il diabete e le malattie cardiovascolari.  Aiuta a contrastare le infezioni virali ed è un immunostimolante ad ampio raggio. Al di là delle sue proprietà immunostimolanti, la sua capacità specifica è quella di ridurre una serie di fattori di rischio che possono convergere nella sindrome metabolica.

Shiitake

I funghi Shiitake vengono considerati da sempre “elisir di lunga vita”, grazie alle loro diffuse proprietà che incidono in maniera importante sulla salute di tutto il sistema immunitario. Sono funghi medicinali considerati antivirali, antitumorali, utili a combattere il colesterolo e la glicemia. Contengono vitamine B1, B2, B6, B12 e D2, alti contenuti in Riboflavina e Niacina. Nella Medicina Tradizionale Cinese è da sempre usato nel trattamento di infezioni virali, infezioni di herpes e affezioni correlate a un ampio indebolimento immunologico.

Hericium erinaceus

è conosciuto con molti nomi, Lion’s mane, Yamabushitake, Bearded tooth mushroom ed era usato in molte medicine della tradizione, dalla Medicina Tradizionale Cinese per le problematiche gastroenteriche alla medicina dei Nativi americani come cicatrizzante. In Oriente si dice che questo fungo conferisca “nervi d’acciaio e la memoria di un leone” e tali effetti sono stati recentemente confermati dalla ricerca scientifica occidentale.Si tratta di un vero e proprio fungo a sostegno delle funzioni cognitive, della memoria, della concentrazione e favorisce lo sviluppo di curiosità e creatività. Si narra che monaci buddisti abbiano consumato per secoli questo fungo prima della meditazione per aumentare il loro potere di concentrazione.È un rimedio tradizionalmente usato per l’apparato gastroenterico, per migliorare le funzioni di stomaco e gastrointestinali, ed è un ottimo sostegno per recuperare da problematiche quali gastrite, reflusso gastroesofageo, esofagite di Barrett e da problematiche cronico-degenerative dell’intestino quali il morbo di Chron e la rettocolite ulcerosa.Negli ultimi anni sono state evidenziate altre proprietà molto interessanti per questo fungo, ossia proprietà di sostegno e recupero del sistema nervoso centrale e periferico sia dal punto di vista funzionale, come accennato precedentemente, che a livello lesionale