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FICUS CARICA macerato glicerico

FICUS CARICA macerato glicerico

(dal sito http://www.rodiola.it)

Originario dell'Asia occidentale, del bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente, il Ficus Carica è un albero da frutto, molto irregolare e tortuoso e dal tronco corto e ramoso, di cui si utilizzano essenzialmente i frutti, le foglie ed in particolare le gemme dei giovani rami ricche di numerosi principi attivi che conferiscono alla pianta notevoli proprietà fitoterapiche.

Questo arbusto xerofilo (cioè resistente alla siccità) è noto per i suoi frutti commestibili, succosi e zuccherini che comunemente sono chiamati “frutti” ma che in realtà sono infruttescenze derivate da un'infiorescenza composta da un ricettacolo cavo, globoso e carnoso detto “siconio” o “falso frutto” al cui interno sono racchiusi piccolissimi fiori; i veri frutti sono invece i semi immersi nella polpa zuccherina del fico.

Nello specifico la droga, cioè la parte di pianta dotata di proprietà officinali, è proprio costituita dai falsi frutti, dalle foglie ma soprattutto dalle gemme ottenute dai rami giovani. Il nucleo farmacologico e attivo della pianta è rappresentato da una serie di principi attivi tra cui fibre, mucillagini, zuccheri, enzimi, bergaptene, psoralene, composti furocumarinici, cumarine, acidi organici, terpeni, vitamine A, B, B2, C e PP e sali minerali come calcio, ferro, cromo e magnesio che le conferiscono proprietà antinfiammatorie, digestive, lassative, antispasmodiche per lo stomaco e antisecretive gastriche.

Proprietà terapeutiche del Ficus Carica
Numerosi studi condotti da università europee e americane confermano che le gemme fresche del Ficus Carica, da cui si ricava un macerato glicerico o gemmoderivato, sono la parte più interessante della pianta dal punto di vista fitoterapico in quanto contengono gli enzimi proteasi, lipasi e diastasi molto simili come valore digestivo agli enzimi pancreatici.

Questi enzimi, contenuti nel gemmoderivato, una volta combinati con gli altri principi attivi sono capaci di regolarizzare la secrezione gastroduodenale e la motilità intestinale, di ridurre l'eccessiva secrezione acida dello stomaco e di moderare gli spasmi della muscolatura liscia del colon. Grazie a queste prime proprietà il Ficus Carica è la pianta ideale per il trattamento delle malattie infiammatorie e/o ulcerative dello stomaco e del duodeno ed inoltre favorisce la cicatrizzazione delle ulcere contribuendo a regolarizzare la secrezione dei succhi gastrici.

Il Ficus Carica è prezioso anche quando i disturbi gastroduodenali (come gastriti, acidità di stomaco, ulcere duodenali, disfagie, etc) sono causati dalla somatizzazione dell'ansia e dello stress, fattori che tendono ad infiammare la mucosa dello stomaco aumentandone motilità e secrezione. Se infatti soffriamo emotivamente di disturbi d'ansia, per la tendenza a mantenere tutto sotto controllo, è molto probabile che il nostro fisico ne risenta sviluppando un'eccessiva produzione di succhi gastrici fino ad arrivare nei casi più gravi a gastrite cronica e ulcera.

Nello specifico l'azione benefica di questa pianta e del suo gemmoderivato è dovuta essenzialmente ad un meccanismo di tipo centrale o encefalico capace di ridurre l'attività dei centri nervosi che controllano la secrezione acida dello stomaco ed in parte anche la motilità di quest'organo e dell'intestino; in particolare le gemme di Ficus Carica possiedono un tropismo elettivo per le mucose digestive dello stomaco e del duodeno ed agiscono molto probabilmente come regolatrici dell'asse cortico-diencefalico. Inoltre questo gemmoderivato diminuendo la produzione di gastrina ( l'ormone presente nella mucosa gastrica, responsabile della secrezione di acido cloridrico) agisce come efficace antinfiammatorio e antispasmodico per lo stomaco ed è ideale per combattere gastrite e gonfiore addominale.

Pertanto il gemmoderivato di Ficus Carica viene impiegato con successo nel trattamento di ulcere gastroduodenali, di gastriti e coliti, nelle distonie neurovegetative e come coadiuvante in caso di problemi digestivi a carico dello stomaco; in particolare le gemme di questa pianta riducono la pirosi e la dispepsia nelle gastriti e nelle ulcere duodenali e sono piuttosto utili in pazienti con ipotrofia della mucosa e achilia gastrica grazie agli enzimi che esse contengono.

Come si usa?
Il Ficus Carica viene generalmente utilizzato sotto forma di macerato glicerico (o gemmoderivato) ; si assumono circa 40 gocce sciolte in mezzo bicchiere d'acqua prima dei pasti principali, 2 volte al giorno per almeno 2 mesi soprattutto nei periodi più critici per i disturbi prima citati, periodi che in genere coincidono con la primavera e l'autunno.

A scopo preventivo l'assunzione del macerato può essere ripetuta ciclicamente due o tre volte l'anno in modo da prolungare i periodi di benessere fisico.

Il gemmoderivato di Ficus Carica spesso viene associato ad altri gemmoderivati per potenziare la sua azione terapeutica a livello dello stomaco. Un abbinamento molto consueto è quello con il gemmoderivato di Ribes Nigrum anch'esso dotato di un'azione antinfiammatoria e protettiva sulla mucosa dello stomaco. Combinati sono utili come coadiuvanti nelle gastriti, nelle coliti e nelle disfagie fino a miglioramento della sintomatologia.

Effetti collaterali
In genere il gemmoderivato di questa pianta come la maggior parte dei gemmoderivati non presenta effetti collaterali o controindicazione degne di nota pur utilizzato ad alti dosaggi e per lunghi periodi di tempo. Tuttavia i frutti di Ficus Carica sono un alimento sconsigliato per chi soffre di diabete e di obesità a causa della notevole presenza di zuccheri e del loro elevato apporto calorico!